Ehm... Beh... Sì... Insomma il fatto è che
di animali per identificare questo rampollo dall'indole esplosiva
in gruppo ce n'erano fin troppi. Così passando molte notti insonni
tra Elfi, Gnomi, nordici Trolls, tra libri d'alchimia e racconti
popolari, il personaggio che più fantasticamente potesse vestire i
panni del nostro Lele non doveva essere che "El Salbaneo".
Comodamente conosciuto come una sorta di folletto, il "Salbaneo"
è una figura che nell'immaginario comune popola i boschi del
Vicentino, nascondendo con cura il proprio rifugio spesso tra rovi
impenetrabili. Un "omino" furbo, con occhietti vispi a
volte dispettoso ma simpatico che fa tutto quello che gli frulla per
la testa, che arruffa, che ghigna, che ride, sconquassa, ribalta,
arriccia, intreccia, salta, cade, rimbalza, eppure riesce sempre ad
aggrapparsi alle ali di un caleidoscopico mondo idilliaco.
DAL DIZIONARIO VICENTINO-ITALIANO alla voce SALBANEO si legge:
SALBANEO: figura di origine nordica probabilmente cimbra o
celtica rappresentato da una sorta di folletto con copricapo e babbucce
di colore rosso. In alcune valli prende il nome di "SANGUANEO"
(forse perché vestito di rosso) o "SALVANEO" (forse da
SELVA = bosco).
Non esiste paese nel vicentino dove non si trovi una amena
località indicata come luogo di dimora del Salbaneo. Il SALBANEO,
adora i bambini a cui ama donare dolciumi squisiti.